Un luogo, per essere accogliente e per farti sentire veramente a casa, deve possedere una Taverna degna di questo nome. Si perchè quando l'hai individuata, quella giusta, fai amicizia con i proprietari, le cuoche, i camerieri, i lavapiatti, che solitamente fanno parte tutti della stessa famiglia e, semplicemente, ti siedi, e non cerchi nient'altro, perchè tanto, loro, i familiari, ti tratteranno benissimo ed ogni sera ti faranno sperimentare pietanze diverse, cucinate con amore.
questa è la Taverna di Eleni, non ricordo il nome del locale, ma tanto è inconfondibile, perchè l'unica con i tavolini sulla spiaggia, in faccia al molo e quasi (diciamo spostata un po' più a Nord) alle prue delle barche
Eleni è una meravigliosa signora di 84 anni, che parla un italiano fluente e ricco, avendolo imparato a scuola durante la Guerra e l'occupazione Italiana del Dodecanneso, vispa e lucidissima. Pur avendo sempre lavorato tanto, ancora non si sente in pensione e aiuta le figlie (64 e 60 anni) nella conduzione della taverna. E' per me stato un piacere immenso andare, nel pomeriggio, alla spiaggetta, con il mio asciugamanino da spiaggia (mai usato durante tutta la crociera), e stendermi al sole, rigorosamente di schiena perchè, si sa, in barca le gambe dietro rimangan bianche, a meno che non ti spiaccichi a prua tipo polena, ma non è il mio stile e poi io a bordo ci ho sempre da fare, e tempo per stendermi non lo trovo, insomma a stendermi in spiaggia insieme alle mamme greche e ai bambini festosi e alle coppie che momrmorano tra loro in maniera complice. Si, ma ad un certo punto, alle quattro del pomeriggio, appena vedevo comparire figurette femminili sotto al loggiato, andare lì, prendermi una fix e chiedere: " Eleni???" e subito Eleni, dopo il riposino, in arrivo, a sedere al suo tavolino, e con lei le figlie, cuoche, e la sorella, che non parla italiano, ma inglese benissimo, perchè per tanti anni ha vissuto in America. e mettersi a sedere anche io, al fresco, e tra donne abbiam parlato, per interi pomeriggi, di tante cose, in italiano, in inglese ed in greco. Di madri, di figli di nipoti, di zie e di sorelle, della vita e delle scelte che tutti abbiamo fatto, delle disgrazie e delle cose belle che ci son capitate. Come essere in pensione nelle nostre spiagge quando ero bambina, insomma. e da allora io sono stata Alèxia ed il capitano Kiriako, e ci siamo sentiti, per qualche giorno, un po' greci anche noi.
Stasera cosa vuoi mangiare Alèxia? Mah, ho un po' di nausea oggi, hai barbuni??? (triglie). si si, vieni a vedere, te le faccio come le ho mangiate io a pranzo, leggere, grigliate, con una salsa olio e limone
e per contorno patate lesse, che ti fanno bene allo stomaco, sei magra, devi mangiare, te le insaporisco con le mie cipolle, che non fanno male, le digerisci bene
e Kiriako, tuo marito, che mangia, lui sta bene vero???
sisi Eleni, scatenati
avrei del capretto in umido, di qui, nostrale, può andar bene????
Senza consultare il capitano mi butto " ma certamente Eleni, perfetto"
pensare che in questa taverna, dopo qualche anno in Grecia, un giorno son riuscita anche a mangiare la Mussakà che di solito è per me un mattone incommestibile. Ma l'aveva cucinata Eleni in persona, e mi sono fidata, e ho fatto bene.
e poi se stai qualche giorno su un molo, piccolo come questo, si diventa una grande famiglia. sia a dritta che a manca avevamo barche con a bordo coppie greche, gommonauti, i più maturi, e velisti, i più giovani, e devo dire che sentirmi più volte chiamare Alèxia dalla voce di Nicholas mi ha dato un certo turbamento (si, mi ero indispettita con il T. Rex nella precedente puntata, e Nicholas era sicuramente all'altezza, ma : a) io amo il T. Rex. b) Nicholas aveva giovane compagnia e la lotta , anche se non persa in partenza, sarebbe stata faticosa, e io son per la conservazione dell'energia, nel senso, quando serve veramente, ce la devo avere a disposizione.
comunque a Nicholas ho fatto omaggio di questo scatto, rubato dalla chora, perchè lui aveva noleggiato un motorino, mentre io ero a piedi, eppure, non aveva colto queste immagini, le differenze, tra Noi e Loro (per la cronaca noi siamo quelli con la barca a vela più piccola, vicino ai gommoni, e lui è accanto, non dico il doppio ma quasi), e i gommoni degli altri amici Greci. Dove sarà andato con quel motorino? alla chora, mi ha detto. beh, sono contenta di avergli mandato queste immagini.
allora c'era il forza sette, e noi avevamo prudentemente calato due ancore, anche perchè non abbiamo in dotazione chilometri di catena (ma ad agosto si comprano, perchè qui possono servire). Nicholas lo sapeva, gli abbiamo reso confortevole l'ancoraggio mollandogli la cima della seconda. e da bravo marinaio, si è subito preoccupato di dirci: " se volete andare via prima di me vi prendo sulla mia prua la cima della seconda" e noi .... noooo non ti preoccupare, andremo via sicuramente dopo di te.
Ed invece siamo andati via insieme, lui un attimo prima e noi un secondo dopo. La mattina arriva una specie di marine con occhiali a specchio e anfibi ai piedi che, dopo aver detto educatamente kalimera, per richiamare la nostra pigra attenzione, ci ha avvertiti del fatto che entro mezzogiorno il porto doveva essere vuoto, per ospitare le barche di una regata. E meno male che il giorno prima il suo collega senza occhiali a specchio e senza anfibi, che tra l'altro ci ha fatto pagare lo stazionamento di due giorni invece di quattro (ma forse si sentiva in colpa, così, preventivamente) aveva annunciato che sarebbero arrivate tante barche, ma c'era tanto vento e noi, che eravam piccini, potevamo stare in porto, perchè la sicurezza è avanti a tutto.
Diciamo così: ci han cacciato, non è bello, però non era più forza sette, era un po' (poco) diminuito. Il mio enorme stupore è stato vedere Nicholas avvicinarsi alla nostra scaletta e chiedere:" e ora dove andiamo Alèxia?" Bah, ho detto, a Maltezana, ma non lì proprio, accanto









Che post malinconico e dolce Ale... Bellissime immagini come sempre ma tanta tenerezza stavolta... Grazie, stupendo! L'ho divorato appena trovata una rete wifi... Siamo a phoenix e domani grand canyon. Ti penso
RispondiEliminaBarbara
Non mi firmo ma boia deh! ...che posti straordinari . sai alexia un po ti invidio ma con barbara ti aspettiamo per le prossime......... linee guida
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