lunedì 7 luglio 2014

milos, testimonianze di eruzioni e collassi ; però per fortuna qualcosa di emerso c'é rimasto




Cioè, ma dopo che numero due esseri umani ed una barca, ormai umana anche lei, sono stati centrifugati ben bene in quell'elettrodomestico modernissimo che fa veramente tutto, anche le installazioni in 3 D  e che i creativi della pubblicitá hanno appellato come "meltemic" - oddio forse loro gli troverebbero un nome meno banale che ricordi l'amato/odiato vento - anche una cittadina come Adamas, turisticissima e rumorosissima, sembra loro un sogno! SI SCENDE A TERRA E SI FANNO DUE PASSI E SI PARLA IN GRECO CON QUALCUNO:" etimos"- "pronto", ho imparato stavolta. Non é che per noi scendere a terra sia una grande necessitá, spesso non gonfiamo neanche il gommino e raggiungiamo la riva a nuoto, stiamo bene insieme ad Acquacheta. però dopo una "lavata di capo" come i 50 nodi che ci siamo presi a Sifnos, un po' di nostalgia di terra ci era venuta veramente.


qui ne faceva solo 25, di knts, i 40 e oltre sarebbero venuti mossi!!!!!

Immaginate di trovarvi bloccati dentro una roba che gira per 2 giorni, e si piega di quarantacinque gradi prima a destra e poi a sinistra, e poi si fa buio pesto e se metti il naso fuori ti fai l'areosol, perché per fortuna non sono schizzi, ma è il mare che sale verticalmente spinto dal vento e crea vortici che messi uno accanto all'altro si fondono in una coperta di vapore e goccioline e c'é qualcuno che URLA, sì perché io l'ho sentito tante volte fischiettare, fischiare, ululare, ma giuro urlare mai, anche quando erano 50 lo stesso ed eravamo in mezzo al mare in navigazione, forse lui urlava ma io non lo ascoltavo, avevo altro da fare.

Comunque è passata, dopo qualche ora l'ansia cede il posto alla stanchezza, e vedi che le ancore tengono e dici, dopotutto é solo un po' scomodo. Ci si abitua a molte cose.

Milos, con i suoi meteoriti Kimolos e Poliagos, é molto bella, i colori sono insoliti per un'isola delle Cicladi

e mai che mi riuscisse riprendere il mare in orizzontale
ora si





nessun commento, ci vorrebbe un geologo qualificato (ahah) quale io non sono più da tempo ormai. mi limito a dire andesiti e altra roba sedimentaria e probabilmente evaporitica, così sto alta e evito le figuracce.
Su queste formazioni qua sotto invece sto diventando più esperta


giá e ci sono ancora le partite, io faccio il raccattapalle a bordo campo


Anche ad Adamas le solite navone, noi arriviamo e lei per fortuna se ne va


chore arroccate e casine colorate sulla spiaggia


gioventù


e maturitá (acquacheta ha anche le babbucce per stare più comoda sulle crocette



tramonto a Kimolos, Pirgos

e domani è un altro giorno






3 commenti:

  1. Solo a leggere il tuo racconto mi è venuta la nausea da mal di mare... Ma come fate?!? E poi, una volta scesi a terra non si muove tutto? Ma direi che ne vale la pena, le foto non so se rendono appieno ma i colori sono bellissimi e il mare è di un blu...
    Altri post altri post!!!

    RispondiElimina
  2. P.S.: barbara, fedele lettrice!

    RispondiElimina
  3. si, a terra si muove un po', ma dura poco per fortuna

    RispondiElimina