domenica 29 settembre 2013

samos che billizza

dopo una breve sosta a fournoi che tralascio di raccontare, ci dirigiamo verso samos, la grande e verde isola delle sporadi orientali, separata dalla turchia da un breve tratto di mare. nonostante la previsione il vento viene da tutt'altra direzione, e, come spesso succede, dritto in faccia. tra le altre cose il mascalzoncello si incanala tra samos e fournoi, entrambe ben dotale di alte montagne a picco sul mare, e creando una bella onda ci disturba non poco la navigazione. a pitagorion andremo un'altro giorno, facciamo rotta verso Marathakambos, porticciolo peschereccio sulla costa sud dell'isola, verso l'estremita' ovest.

qui una bella diga lunga orientata ovest est ci protegge dall'onda e ci regala sonni tranquilli.
ancoriamo in the middle anche perche' la banchina e' inservibile, ci stanno facendo del lavori. ma non c'e' nessuna barca di transito, ce lo possiamo permettere. ecco questo e' un posto bellissimo che, se fosse tenuto un po' piu' pulito.......(foto sopra) ma questa e' la grecia, devo smettere di fare paragoni con la turchia. qui obiettivamente l'atmosfera, quindi l'intrecciarsi delle persone e dei luoghi, e' senz'altro migliore.

la mattina dopo, costeggiando il lato sud di samos e passando tra costa e l'isola di samioupoula, 
dove abbiamo potuto ammirare questi kanyons  nella rocca (carsismo molto aiutato da faglie???? boh, ci vorrebbe un geologo....)

arriviamo a pithagorion, posto veramente bellissimo, per un insieme dai motivazioni: intanto e' un bel paesino, anche se turistico, ma siamo quasi ad ottobre e non c'e' assolutamente affollamento

poi c'e' una bella diga lunga con un avamporto e se anche, non tutti i giorni, entra il traghetto, ha tutto lo spazio per manovrare e non da' nessun fastidio

 la banchina comunale fornisce acqua e corrente, e in due giorni nessuno e' venuto a riscuotere

ci sono bei colori


sono riuscita a trovare una parrucchiera Marki, per darci un taglio e cambiare look  
davanti all'avamporto c'e' una bella spiaggia, di sabbia grossolana che non spolvera e mantiene l'acqua trasparente

anche il panorama dalla spiaggia e' suggestivo, si vede la turchia che e' a meno di un miglio di distanza


sulla spiaggia stazionano dei bei tipi.....e ci sono anche i coutsomura che circolano appena metti i piedi nell'acqua

qui gli animali sono amati

e i gabbiani sono acrobatici 

la gente e' allegra


che dire, due splendide giornate, domani ce ne andiamo perche' dopodomani e' prevista una buferetta da scirocco ed il capitano deve fare cose, e si stufa di stare piu' di due giorni nello stesso posto (grrr)





mercoledì 25 settembre 2013

la mia prima chora

ancora lipsi, burraschetta di meltemi, meno male che siamo attaccati a questo gavitello collaudato rk buona e c'e' la taverna che ci da da mangiare roba buona e pesce fresco e ci regala anche il pane per il pranzo inoltre l'acqua e' bellissima e nonostante le raffiche riusciamo a fare delle belle nuotate tanto rassodano e noi che siamo magri ma un po' agee ci fa comodo. 
fren, con raffaello e mario, arriva un giorno prima del previsto, hanno sfidato i 30 knt(a fAvore) perché' a samos dove erano - per la cronaca karlovasi, posto da cancellare- non ce la facevano+ a stare, tale era la risacca.
che bello rivedersi dopo 5 mesi.....
passiamo con loro due giornate piacevolissime, il tempo sta migliorando e ci permette di dormire, la mattina fren ci porta al porto di lipsi, dove tutti facciamo la spesa, quella che il meltemi ci aveva fino a quel momento impedito


dopo due giorni ci salutiamo, ognuno va per la sua strada chi a sud (loro) chi a nord (noi) si  va a patmos, dove domenico mi ha solennemente promesso di affittare un motorino per andare a visitare il monastero e la chora, come suggerito dai due amici naviganti che da queste parti hanno scorrazzato per un paio di anni.
ecco, io ormai che , come si dice, bazzico la grecia da qualche hanno, credo di non essere mai stata in un luogo, fino a questo momento, che avesse una sua chora. corfu'?methoni? kalamata? khania, rethimno o sitia???? kasos e karpatos nemmeno a parlarne, ma anche rodi o kos, avevano le loro mura direttamente sul porto, si difendevano li'non avevano  bisogno di rifugiarsi in montagna
costeggiando l'isolotto, circondato da scogli, che apre  acqua verso skala patmos arriviamo al porto e domenico mantiene la sua promessa

hanno anche trovato un casco delle dimensioni della sua testa
la chora e' veramente bellissima e silenziosissima, non c'e' nessuno per i vicoli, un signore che abbiamo incontrato e che ci ha condotti alla piazzetta principale, dopo aver parlato della citta' eterna, che lui conosceva bene, e di virna lisi di cui era grande fan, 
ci ha spiegato che tanto fino alle sette di sera e' ora di relax e le persone che ci vivono poltriscono, gia'perche' turisti alla fine di settembre nisba, anche se il porto, al nostro ritorno, sie' riempito completamente

il monastero che sovrasta la chora
scorcio sui mulini a vento, che sinceramente non si vedono molto bene
qui si vedono meglio
il panorama di skala patmos
altro scorcio tra i vicoli

beh, spero che questa sia la prima di tante chore...... 








sabato 21 settembre 2013

lipsi la luna e i dolon dolon

dietro alle mura storiche di kos siamo ormeggiati in una serata caldadi scirocco e con qualche nuvolotta. il nostro tubo perde ancora e pare che in grecia sia una rarita' persino andandolo a cercare in negozi di idraulica accompagnati in motoretta da Manolis, l'anziano ormeggiatore del porto antico. rimediamo con un raccordo da giardinaggio comprato in un negozio di ferramenta, che pare tenere (?). intanto le papere cucciole seguono la mamma proprio davanti alla nostra prua
kos nonostante le apparenze e' una citta' molto gradevole, forse perche' siamo un po' gia' fuori stagione, molto meglio di Rodi la cui bellezza e' stata completamente deturpata da negozietti da quattro soldi appiccicati alle vecchie e bellissime mura che ormai sono completamente nascoste da tutta questa disneyland. qui e' molto meglio forse anche perche' il turismo mordi e fuggi delle navi da crociera e' inferiore. s i vede ancora molto dells storia, antica e moderna, anche qui durante la guerra ci sono stati gli italiani, molti parlano la nostra lingua.

senza tubo si riparte verso nord, isola di leros, siamo ancora nel dodecanneso. anche qui gli italiani hanno lasciato moltre tracce in passato, ma forse non questi mulini a vento, bellissimi, che ornano il crinale del villaggio di Pandeli, nella costa est dell'isola. abbiamo deciso, lasceremo in quest'isola acquacheta per in prossimo inverno, a porto lakki, marina di evros
questo e' il forte che sormonta la baia di pandeli, bello vero??
notte di luna in rada a pandeli, la mattina si salpa e si va a lipsi, isola ancora piu' a nord. c' e' ancora scirocco e caldo appiccicoso, ma le previsioni dicono che verra' prima ovest e poi il caro meltemi, anche se la stagione e' avanti, va beh vedremo
ecco lipsi, baia a sud dell'isola acqua tipo sardegna, nessuna barca, poche persone a terra che stanno al frsco sotto enormi ulivi. lq'acqua e' calda, non credevo, deve essere perche' siamo alla fine di settembre


inoltre sulla spiaggia si sente un dolon dolon .... sono pecore che corrono e penso io pascolano poco xche' c'e' poco da pascolare qui, non riesco a fotografarle, sono troppo lontane. certo in turchia con tutto quel verde avrebbero avuto molto piu' da mangiare
le previsioni ci confermano che sta arrivando 
un meltemi di tutto riguardo, decidiamo quindi di spostarci un po' piu' in la' baietta con trattoria ed alcune boe di ormeggio. differenza enorme con la turchia, appena ci avessero visti sarebbero arrivati con un barchino e ad appena un cenno affermativo della testa ci sarebbero saliti in barca e ci avrebbero ormeggiato. qui......nessuno, come nel deserto dei tartari. ci ormeggiamo alla boa e controlliamo che sia una roba sicura, mettiamo un par di cime in piu' non si sa mai e balneiamo l'intero pomeriggio, anche se verso le quattro il vento comincia ad aumentare, non di poco. marco, uno skipper naturalizzato elbano che trasporta ospiti e si e' ormeggiato alla boa accanto alla nostra, cala l'ancora. brutto segno. ma lui dice che il suo corpo morto e' un po' malandato, il nostro, dice il capitano che dopo questa sortita ha verificato di persona pirsonalmente, e' messo bene, speriamo, l' ancora non si cala anche perche' la barca di marco e' proprio accanto alla nostra e qualsiasi posizione andrebbe male.
 un bel ventone montiamo il 2 cavalli (che emozione fino all'anno scorso sempre a remi e con le condizioni di stasera non ce lo saremmo potuti permettere) e ce ne andiamo alla trattoria. hai visto mai che domani non si puo' scendere a terra, meglio mangiare bene stasera e procurarci un po' di pane per il giorno successivo.

la trattoria e' veramente bellina, coloratissima e piena di fiori, in mezzo alle bucanvillee riusciamo a tenere sotto controllo l'albero di acquacheta

e a volte la riusciamo anche a rimirarla per intero. e' la prima foto che riesco a farle quest'anno. Pigra
mangiamo triglie freschissime, finalmente (barbuni sono sempre di piu' pesce raro in grecia, sara' mica colpa di tutte queste fish farms???) e ci coccoliamo gattini che amano, oltre ovviamente al pesce, che e' sempre un buon modo per farseli amici, anche lo yogurt.
la notte e' lunga, qui ora fischietta, speriamo non sibili

martedì 17 settembre 2013

grecia dopo 15 gg

le isole dei serpenti turchia golfo di bodrum in fondissimo
qui le barche turistiche vanno e vengono ma anche la turchia ha le sue drivers al timone
tramonto tra le isole
ahi ahi ahi il giorno dopo a cochertme risalendo verso ovest abbiamo scoperto un tubo dell'acqua bucato, in sentina c'era un lago e dome si e' ritrovato nel gavone di poppa a cercare di riparare il tutto
film peraltro gia' visto in altre occasioni, con conseguente casino nel pozzetto e tutto questo prima che si scatenasse un mezzo putiferio di vento, ancore che mollano, barche che ormeggiano 5 o 6 volte, per tutta la notte. il tubo ancora perde.....
arriviamo quindi a bodrum, per la dogana e altre amenita' che il non essere in europa ci impone. cerco un tubo nuovo, andando su per la collina dove questa primavera avevo avuto occasione di fare conoscenza con dei negozietti di altri tempi con signori attempati seduti fuori a fumare e bere the molto forte e veramente buono devo dire. ma nulla, quei tubi li non li posseggono, ci dobbiamo arrangiare incontro case molto incazzate con quello che sta succedendo ora e proseguo nella ricerca
incontro anche qualche abitante di quelli che piacciono a me, ma nulla non c'e' un tubo ed io con il dito rotto del piede che ancora non e' completamente guarito non ho voglia di fare ulteriori km 
addentrandomi nel casino piu' completo della parte turistica, ma sicuramente anche piu' attrezzata della citta'.
bodrum e' un posto sicuramente non bello, almeno per le persone che hanno gusti simili ai miei e che odiano gli eccessi,  il turismo delle grandi navi da crociera che in mezza giornata scaricano enormi quantita' di persone che hanno i tempi contati per fare fotografie e comprare qualche ricordo. eppure........anche questa e' turchia e alla fine ha un suo fascino soprattutto ora che siamo oltre alla meta' di settembre e i ristoranti e le strade non sono poi cosi' gremite. lui se la dorme sopra il tappeto in mostra ed infondo questo e' un ottimo segno della civilta' e della tolleranza
dopo una comoda e facile dogana, in fondo basta dare 80 euro ad un'agenzia e tutto fila liscio e veloce partiamo dalla turchia contentissimi di immergerci nella folkloristica e allegra disorganizzazione greca, ma con un po' di magone per aver lasciato questi posti e queste persone che in fondo ci sono piaciute molto con la loro serieta' ma anche con il sorriso che si allarga al sapore di una battuta che, anche se detta a gesti, un po' di inglese e un po' di turco, sanno apprezzare.
la bandiera greca viene issata in prossimita' di kos
la bandiera turca un po' provata dai venti, viene riposta amorevolmente in un cassetto della barca, in attesa di essere un giorno di nuovo messa in opera.
e ora la grecia. le differenze........arriviamo nel porto vecchio di kos per fare dogana e passiamo e ripassiamo davanti agli edifici con acquacheta che fa sventolare la sua bandiera gialla. silenzio,non si vede nessuno tra le altre cose li' ci ormeggiano flotte di traghetti per cui fermarsi non e' il max pero' ci mettiamo all'inglese e vado a chiedere bene ci ascoltano e ci mandano a giro per la citta' a mettere timbri ovunque. all'ufficio della dogana il tanghero, credendo che siamo turchi (?) ci fa aspettare un casino mentre lui si fa i fatti suoi e quando scopre che battiamo bandiera italiana si scusa centomila volte e assume un'aria contrita........ non va bene e anche fossimo stati turchi?????? in compenso gli ormeggiatori del porto ci hanno fatto morire dalle risate questa e' la grecia e noi la amiamo.
il cielo greco a kos


un ficus benjamino, si come quelli che mettiamo noi sulla terrazza!