dietro alle mura storiche di kos siamo ormeggiati in una serata caldadi scirocco e con qualche nuvolotta. il nostro tubo perde ancora e pare che in grecia sia una rarita' persino andandolo a cercare in negozi di idraulica accompagnati in motoretta da Manolis, l'anziano ormeggiatore del porto antico. rimediamo con un raccordo da giardinaggio comprato in un negozio di ferramenta, che pare tenere (?). intanto le papere cucciole seguono la mamma proprio davanti alla nostra prua
kos nonostante le apparenze e' una citta' molto gradevole, forse perche' siamo un po' gia' fuori stagione, molto meglio di Rodi la cui bellezza e' stata completamente deturpata da negozietti da quattro soldi appiccicati alle vecchie e bellissime mura che ormai sono completamente nascoste da tutta questa disneyland. qui e' molto meglio forse anche perche' il turismo mordi e fuggi delle navi da crociera e' inferiore. s i vede ancora molto dells storia, antica e moderna, anche qui durante la guerra ci sono stati gli italiani, molti parlano la nostra lingua.
senza tubo si riparte verso nord, isola di leros, siamo ancora nel dodecanneso. anche qui gli italiani hanno lasciato moltre tracce in passato, ma forse non questi mulini a vento, bellissimi, che ornano il crinale del villaggio di Pandeli, nella costa est dell'isola. abbiamo deciso, lasceremo in quest'isola acquacheta per in prossimo inverno, a porto lakki, marina di evros
questo e' il forte che sormonta la baia di pandeli, bello vero??
inoltre sulla spiaggia si sente un dolon dolon .... sono pecore che corrono e penso io pascolano poco xche' c'e' poco da pascolare qui, non riesco a fotografarle, sono troppo lontane. certo in turchia con tutto quel verde avrebbero avuto molto piu' da mangiare
le previsioni ci confermano che sta arrivando un meltemi di tutto riguardo, decidiamo quindi di spostarci un po' piu' in la' baietta con trattoria ed alcune boe di ormeggio. differenza enorme con la turchia, appena ci avessero visti sarebbero arrivati con un barchino e ad appena un cenno affermativo della testa ci sarebbero saliti in barca e ci avrebbero ormeggiato. qui......nessuno, come nel deserto dei tartari. ci ormeggiamo alla boa e controlliamo che sia una roba sicura, mettiamo un par di cime in piu' non si sa mai e balneiamo l'intero pomeriggio, anche se verso le quattro il vento comincia ad aumentare, non di poco. marco, uno skipper naturalizzato elbano che trasporta ospiti e si e' ormeggiato alla boa accanto alla nostra, cala l'ancora. brutto segno. ma lui dice che il suo corpo morto e' un po' malandato, il nostro, dice il capitano che dopo questa sortita ha verificato di persona pirsonalmente, e' messo bene, speriamo, l' ancora non si cala anche perche' la barca di marco e' proprio accanto alla nostra e qualsiasi posizione andrebbe male.
la trattoria e' veramente bellina, coloratissima e piena di fiori, in mezzo alle bucanvillee riusciamo a tenere sotto controllo l'albero di acquacheta
un bel ventone montiamo il 2 cavalli (che emozione fino all'anno scorso sempre a remi e con le condizioni di stasera non ce lo saremmo potuti permettere) e ce ne andiamo alla trattoria. hai visto mai che domani non si puo' scendere a terra, meglio mangiare bene stasera e procurarci un po' di pane per il giorno successivo.
la trattoria e' veramente bellina, coloratissima e piena di fiori, in mezzo alle bucanvillee riusciamo a tenere sotto controllo l'albero di acquachetae a volte la riusciamo anche a rimirarla per intero. e' la prima foto che riesco a farle quest'anno. Pigra
mangiamo triglie freschissime, finalmente (barbuni sono sempre di piu' pesce raro in grecia, sara' mica colpa di tutte queste fish farms???) e ci coccoliamo gattini che amano, oltre ovviamente al pesce, che e' sempre un buon modo per farseli amici, anche lo yogurt.





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