martedì 17 settembre 2013

grecia dopo 15 gg

le isole dei serpenti turchia golfo di bodrum in fondissimo
qui le barche turistiche vanno e vengono ma anche la turchia ha le sue drivers al timone
tramonto tra le isole
ahi ahi ahi il giorno dopo a cochertme risalendo verso ovest abbiamo scoperto un tubo dell'acqua bucato, in sentina c'era un lago e dome si e' ritrovato nel gavone di poppa a cercare di riparare il tutto
film peraltro gia' visto in altre occasioni, con conseguente casino nel pozzetto e tutto questo prima che si scatenasse un mezzo putiferio di vento, ancore che mollano, barche che ormeggiano 5 o 6 volte, per tutta la notte. il tubo ancora perde.....
arriviamo quindi a bodrum, per la dogana e altre amenita' che il non essere in europa ci impone. cerco un tubo nuovo, andando su per la collina dove questa primavera avevo avuto occasione di fare conoscenza con dei negozietti di altri tempi con signori attempati seduti fuori a fumare e bere the molto forte e veramente buono devo dire. ma nulla, quei tubi li non li posseggono, ci dobbiamo arrangiare incontro case molto incazzate con quello che sta succedendo ora e proseguo nella ricerca
incontro anche qualche abitante di quelli che piacciono a me, ma nulla non c'e' un tubo ed io con il dito rotto del piede che ancora non e' completamente guarito non ho voglia di fare ulteriori km 
addentrandomi nel casino piu' completo della parte turistica, ma sicuramente anche piu' attrezzata della citta'.
bodrum e' un posto sicuramente non bello, almeno per le persone che hanno gusti simili ai miei e che odiano gli eccessi,  il turismo delle grandi navi da crociera che in mezza giornata scaricano enormi quantita' di persone che hanno i tempi contati per fare fotografie e comprare qualche ricordo. eppure........anche questa e' turchia e alla fine ha un suo fascino soprattutto ora che siamo oltre alla meta' di settembre e i ristoranti e le strade non sono poi cosi' gremite. lui se la dorme sopra il tappeto in mostra ed infondo questo e' un ottimo segno della civilta' e della tolleranza
dopo una comoda e facile dogana, in fondo basta dare 80 euro ad un'agenzia e tutto fila liscio e veloce partiamo dalla turchia contentissimi di immergerci nella folkloristica e allegra disorganizzazione greca, ma con un po' di magone per aver lasciato questi posti e queste persone che in fondo ci sono piaciute molto con la loro serieta' ma anche con il sorriso che si allarga al sapore di una battuta che, anche se detta a gesti, un po' di inglese e un po' di turco, sanno apprezzare.
la bandiera greca viene issata in prossimita' di kos
la bandiera turca un po' provata dai venti, viene riposta amorevolmente in un cassetto della barca, in attesa di essere un giorno di nuovo messa in opera.
e ora la grecia. le differenze........arriviamo nel porto vecchio di kos per fare dogana e passiamo e ripassiamo davanti agli edifici con acquacheta che fa sventolare la sua bandiera gialla. silenzio,non si vede nessuno tra le altre cose li' ci ormeggiano flotte di traghetti per cui fermarsi non e' il max pero' ci mettiamo all'inglese e vado a chiedere bene ci ascoltano e ci mandano a giro per la citta' a mettere timbri ovunque. all'ufficio della dogana il tanghero, credendo che siamo turchi (?) ci fa aspettare un casino mentre lui si fa i fatti suoi e quando scopre che battiamo bandiera italiana si scusa centomila volte e assume un'aria contrita........ non va bene e anche fossimo stati turchi?????? in compenso gli ormeggiatori del porto ci hanno fatto morire dalle risate questa e' la grecia e noi la amiamo.
il cielo greco a kos


un ficus benjamino, si come quelli che mettiamo noi sulla terrazza!

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