lunedì 21 ottobre 2013

leros, e siamo a casa

ormai e' tempo di rientrare, la sosta a kalimnos l'abbiamo tirata anche troppo per le lunghe. salutiamo per la seconda, ma anche definitiva, purtroppo per quest'anno, volta, ingrid e hans che se ne vanno al sud, e ci facciamo una bella bolina di 18 miglia in direzione di lakki, la nostra casa invernale( oddio, nostra non molto, diciamo sua, di lei acquacheta), siamo belli piegati, la bolina e' strettissima e devo dire anche freddina, ma riesco anche a pasticciare una ripresa. l'i pad e' un oggetto eccezionale, mi perfezionero'. intanto considero un gran successo personale essere riuscita ad inserire qualche filmato in questo blog!

YouTube Video

la bAia di lakki vista dal marina di evros al tramonto


acquAcheta e sanzadimora all'ormeggio, con il capitano che sistema tutt'eccose per l'inverno


le barche tirate a secco nel cantiere, ma acquacheta rimarra' in acqua fino al 16 di maggio

insomma prima di andare via c'e' sempre molto da fare, passiamo una giornata e mezzo intensissima, riusciamo anche a prendere un giorno prima del dovuto il catamarano per kos, risparmiandoci una levataccia alle tre di mattina



certo che questo qui fa 28 nodi e anche qualcosa in piu'

in un'ora raggiunge posti che a noi ci vorrebbe una giornata, controvento, soprattutto se la giornata e' come oggi, ventosina


e kos ci saluta con uno stuolo di gullit turchi, credo qui per una parata/regata


......e con le sue papere, me le ricordo bene, quel giorno che siamo ritornati in grecia dalla turchia. ciao grecia, alla prossima primavera.












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sabato 19 ottobre 2013

kalimnos mari e monti

premetto che il video, quato mai astruso, trattandosi di un secondo esperimento, non ha niente a che vedere con il racconto di queste giornate, si tratta della navigazione di 10 gg prima, pero' kalimnos si vede sullo sfondo, ogni tanto, non e' completamente fuori tema.

Video

dunque eravamo arrivati che stava cominciando il vento da sud est e che il cielo non prometteva nulla di buono, ma questo era scritto nelle stelle, che per me ormai sono le famose mappe del weather forecast, almeno tre cartomanti consulto, povera me!


nella banchina dove siamo ormeggiati, non solo noi, ma tutte le altre barche in transito si comincia un po' a ballare. hans e' sicuro di rimanere li' noi non molto e nemmeno ingrid. arriva l'ormeggiatore comunale (abbastanza efficiente per gli standards greci, devo dire) e vediamo che parlotta con un charter tedesco, ma con equipaggio greco. tendiamo tutti le orecchie, hans per primo ( l'ammiraglio ingrid deve aver fatto una proficua azione di convincimento) insomma in cinque minuti e' deciso tutto si toglie l'ancora e ci si va ad ormeggiare in centro citta' in un luogo molto piu' caotico, ma molto piu' riparato da questo vento. i peschereccini che erano ormeggiati li' all' inglese occupando un sacco di spazio, si spostano, ovviamente al sicuro anche loro, ma sono piccoli e si conoscono tra loro, quindi possono stare anche un po' ammucchiati, lasciando il posto per cinque barche a vela all'ancora.

la notte e' buia e tempestosa, lampi tuoni, fulmini, saette, rafficone di vento, ma dormiamo tranquilli.
la mattina dopo il vento e' gia' ritornato da nord, a tratti quasi impetuoso, tira su l'ancora, di corsa, si ritorna dove eravamo prima, butta giu' l'ancora di nuovo, un po' di combattimento con le raffiche che ci mandano dove a loro pare, ma siamo di nuovo ormeggiati, sto migliorando con il timone. ora il vento viene proprio dalle nostre spalle, ne e' previsto un bel po' per un paio di giorni, con ancora temporali, ma qui e' perfetto. in piu' c'e' una taverna dove si mangia benissimo, si spende il giusto e sia gli osti che gli ospiti sono molto allegri. la sera improvvisiamo ballate sui tavoli al suono di una chitarra e ballata finnica (fa di nuovo freddo, il polo nord si e' avvicinato di nuovo, ragazzi, perfavore, partite domani!)


le giornate temporalesche e un po' freddine passano che e' un piacere, intanto si deve fare il bucato, perche' la cartomanzia predice una durata dei temporali lunghina, dovremo ritardare di qualche giorno il ritorno alla casa invernale di acquacheta, dobbiamo avvantaggiarci nei preparativi che precedono l'invernaggio. kalimnos e' una vera citta', ma non esiste una lavanderia e l'unica lavatrice pubblica, di proprieta' di un ristorante italiano sul porto, ha chiuso i battenti proprio il giorno prima, per fine stagione, ingrid e" stata l'ultima cliente dell'anno, e allora si va a parlare con le signore della taverna che ci ha ospitato il giorno prima, hai visto mai che possono dare qualche buon consiglio.
Mama Maria non parla una parola di inglese, ma capisce qualcosa dalle mie espressioni, si fa tradurre dal vecchio pescatore che beve un uzo seduto al tavolino
non ci sono problemi, porta qui la tua roba e la facciamo lavare ed asciugare al vento dalla famiglia che ci lava le tovaglie, ci penso io!

ganza la maria, e anche il pescatore-traduttore, quindi vado

che bello, non devo preoccuparmi neanche di stendere quella valanga di roba accumulata nei mesi, sono libera di passeggiare per la citta' e fare un po' di shopping. kalimnos e' l'isola delle spugne, se ne trovano ad ogni angolo, ma credo che siano per la maggior parte delle brutte copie delle originali. me lo conferma - ma non poteva essere altrimenti- la coppia che possiede la "fabbrica di spugne" piu' antica della citta'. dice che molte vengono dall'america e durano solo una settimana, poi si sfanno. la signora mi mostra anche vedere la differenza..... voglio crederle. il negozio e' bellissimo, ci sono spugne di tutte le forme e dimensioni, anche ornamentali. 


le migliori sono quelle dal colore naturale, marrone scuro, al tatto sono meravigliose

e poi per capire quanto costano si deve fare riferimento a questo "spugnometro" che in realta' e' un "polliciometro" e misura il diametro. lui, che parla un italiano pregevole, mi spiega che lo strumento lo ha costruito il nonno e fa parte della tradizione. poi mi spiega anche che tutte le spugne, ma soprattutto quelle dalle forme piu' complicate, sono ottime come assorbi odori olezzi e cose varie. stasera domenico cucina pesce in barca, ne compro una arzighegolatissima da posizionare non lontano dai fornelli!


e il cielo si fa terso, finalmente, i finnici, e con loro il polo nord, sono partiti ma mi sa che non sono andati troppo lontano perche' continua a tirare un nord vivace e gelidino. approfitto di una macchina prenotata da ingrid e hans per andate a farmi un giro dell'isola. il capitano, come e' ovvio, rimane a far la guardia al porto. the only one harbour master, tariffa ormeggi triplicata

qualche chiesetta bizantina(!)



tanta natura, e mare



ma anche vette quasi dolomitiche


kalimnos e' famosa tra gli scalatori che di questa stagione costituiscono la maggiore entrata del turismo locale. ne incontriamo a frotte


la rada di emboreus, bellissima e riparatissima


con acqua cristallina


e ancora chiesette, queste sono di una primitiva chiesetta cristiana a vathi

la fertile vallata di vathi, coltivata per lo piu' ad agrumeti, difesi dal vento da chilometriche cerchie di mura bianche

e l'entrata del fiordo, sullo sfondo la turchia

qualcuno fa anche il bagno, lo farei anch'io, se potessi cambiarmi.....

cinque giorni a kalimnos sono volati via, il capitano e' esterefatto, anche lui ha scoperto che con due mesi a disposizione anche fermarsi un po' arricchisce lo spirito, oltre che far riposare il fisico



















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mercoledì 16 ottobre 2013

dodecanneso ancora, sempre diverso, per forza, e' tanto!

bene, la previsione meteo mefisfofelica, a lungo periodo, ci ha fatto desistere dall'allontanarci ancor piu' da leros. e' questo il bello e confortevole di avere due mesi di tempo, nonche' la speranza di poter essere nuovamente in egeo il prossimo anno. la fretta e' nemica, dico sempre, perche' ti costringe a navigazioni obbligate, controvento, per molte miglia. io questo lo lascio volentieri ai noleggiatori di barche, che hanno a disposizione una oppure al massimo due settimane per godersi una crociera, e spesso c'e' uno, oppure se va bene, due di loro, per tutti, costretti ad un lavoro serrato, e alla fine non credo che godano poi cosi' tanto. noi siamo solo in due, nemmeno giovanissimi, e ci piace a fine giornata, avere ancora qualche energia da spendere, perche' in mare non sai mai cosa ti aspetta. allora, si ritorna verso levitha, per fortuna la navigazione e' agevole, anche se a motore, non c'e' un filo di vento, ma le onde grosse da nord ovest finalmente si sono attutite. in piu' ad amorgos, la mattina ancorati in rada, abbiamo tirato su nuovamente il genova, sostituendolo al fiocchettino per tempi duri, quindi dopo levitha, facendo rotta su leros, baia di lakki, con 12 nodi di vento e andatura di bolina larga, facevamo piu' di 6 nodi di velocita', un incanto per le orecchie e per lo spirito in generale. domenico al timone(si, ogni tanto glielo lascio tenere, perche' il capitano a bordo e' un ottimo prodiere, ma come timoniere si puo' avere di meglio) si atteggia a paul cayard


a lakki, marina di evros, sostiamo due notti, giusto il tempo per far passare il picco di meltemi gia' preannunciato, e approfittando della sosta per fare un po' di lavatrici e mettersi avanti nei lavori che precedono l'invernaggio. il marina di evros, dove per questo inverno lasceremo la barca, ci e' sembrato, oltre che ben protetto, anche simpatico, quindi siamo contenti della scelta fatta.
inoltre incontriamo senzadimora, che arriva in porto subito a ruota, e si ormeggia per l'inverno accanto a noi. son due anni che ci parliamo sui forum e per e-mail, scambiandoci consigli nautici, il mondo e' veramente piccolo! 
passiamo due belle e produttive giornate, ma ingrid e hans, che nel frattempo erano all'ancora sempre nell'isola di leros, ma sull'altro lato, pandeli, ci aspettano a xerokambos, baia a sud dell'isola. c'e' ancora un po' troppo vento, e una bell'onda, ma come si puo' dire di no a questo inaspettato randez vous? in fondo sono solo 4 miglia.......
e allora eccoci a xerokambos, la crociera non e' ancora finita!


l'ormeggio alle boe, al tramonto dorato sulle colline, aeolus e' in primo piano, con sullo sfondo un'altra barca olandese


sempre xerokambos, dopo il tramonto, racchiusa tra le isole che si trovano nel breve tratto di mare che separa leros da kalimnos.
una delle cose splendide dell'egeo e' la moltitudine di isole, che noi neanche ce le sognamo. si potrebbero passare qui 10 anni senza vedere gli stessi luoghi per due volte di seguito!

anche se siamo in ottobre inoltrato la taverna in paese ha molti clienti che vanno a riva dalle barche, e si mangia pure bene, senza spendere nulla, ma d'altra parte ora e' piena stagione di pesca, ed il porticciolo peschereccio del paese e' in piena attivita'


quindi e' deciso, si va insieme ad eolus a kalimnos, a prenderci quel sud maledetto con temporali e a seguire a ruota ancora meltemi. partiamo insieme la mattina e ci facciamo un po' di foto. loro fanno i buffoni


noi siamo piu' seri


e poi una bella svelazzata di 18 miglia fino al porto di pothia, tutta con il vento in poppa. e' una bella occasione anche per fare un po' di foto alle barche in navigazione, non e' facile avere in mezzo al mare fotografi a disposizione. questi sono loro, ripresi da sotto le nostre vele


e questi siamo noi, e sprattutto acquacheta, finalmente contenta di essere ritratta in tutto il suo splendore e la sua agilita'


ed eccoci a kalimnos, porto di pothia, credo dopo rodi il piu' grande porto del dodecanneso, con un certo traffico di traghetti, di tutte le dimensioni, ma anche di cargos e navi da lavoro. pothia e' una citta' ma l'atmosfera e' molto verace, assai poco turistica. i colori sono caldi e predomina l'oro


le nuove banchine per le imbarcazioni in transito sono ben fatte, neanche prossime alla strada e ai rumori del traffico, ma hanno un piccolo difetto, per la nostrasituazione meteo prossima ad attenderci..... sono molto esposte al vento da sud, anche se davanti, ma piuttosto lontano, c'e' la diga del porto. siamo proprio di fronte all'imboccatura e la cosa non e' simpaticissima. il porto, nelle altre zone, e' gremito di barche locali, da pesca, da turismo e da diletto, l'unico posto libero, oltre alla banchina delle barche a vela, e' la diga foranea, dove mettersi all'inglese. ma si potra'? ci sono delle navi enormi lungo il molo, e poi, che squallore!!!!! pero'...... meglio che stare svegli l'intera notte a ballare e a difendere la barca.... vedremo, abbiamo ancora un giorno di tempo per decidere, stanotte sara' sud, ma leggero, quindi si puo' stare qui e anche andare a farci un bagno nella spiaggetta un po' piu' in la' dove un'intera famiglia sta passando il pomeriggio, chi a risistemare la sua barca da pesca (lui) chi a fare il bagno (lei e la sua mamma, completamente vestita nell'acqua) e loro, a scorazzare su e giu' con un gozzettino molto patriottico, indossando magliette con su scritto bob marley



e poi al ritorno, anche incontri ravvicinati un po' inquietanti. per fare questa foto evitando la mia timidezza con ingrid abbiamo fatto un po' di teatro, facendo finta di fare le turiste e fotografandoci l'un l'altra, mi sembra che sia stata una tattica riuscita!!!


e le giornate sono sempre piene, il duro lavoro di ormeggiatori, ancora una volta


e poi le lavatrici, ed il bucato da stendere


arriva la mattina dopo, e dobbiamo pensare alla notte che ci aspetta, non si puo' star tranquilli un momento
mumble mumble....














giovedì 10 ottobre 2013

cicladi, ma quelle piccole, ed il bikini torna di moda

uora, a me non piace mostrare troppo la mia persona, pero' questa foto, oppure una simile, ma avevo questa a disposizione, il capitano a volte si sbizzarrisce, ci stava proprio, nel senso,dopo una  settimana di gelo, ignudarsi da' una certa soddisfazione.... non e' che siamo ai tropici, sono solo 21 gradi, ma la differenza si sente


veniamo alla crociera, cose serie: dopo baci abbracci, promesse di rivederci, lacrime sincere, ci separiamo da hans e ingrid, che vanno al sud, piano piano, torneranno a finike, turchia, dove a dicembre lasceranno per pochi mesi la loro barca, e invece noi ci dirigiamo a sud ovest, cicladi, ma quelle piccole, pero'.
ci fermiamo a levitha, un sasso in mezzo all'egeo, a proposito del quale io ho detto: non ci sara' nessuno, che vuoi a ottobre, ci vive solo un pecoraio.....
invece sembrava di essere in piazza del duomo. d'altra parte quest'isola disabitata costituisce un'ottimo scalo per chi vuol passare dal dodecanneso alle cicladi o viceversa, con un riparo ottimo da tutti i venti. il pecoraio, che nel frattempo e' diventato un menager di vaglia, ha installato non so, 10, 15 boe ( ha fatto bene, la baia e' stretta e all'ancra una folla del genere dovrebbe stare tutta in fila con cime a terra) e fa affari d'oro, esentasse naturalmente ( ma, mi chiedo,lo stato lo avra' aiutato oppure avra' fatto tutto da solo???) in + detiene un ristorante, che comunque non ho visto, senza concorrenza e la maggior parte delle barche va li' per mangiare qualcosa. io sono debole e forse ipocrita, ma ho sentito le capre urlare quando lui si e' presentato come tutte le sere per portar loro da mangiare ed invece zac.... si acchiappa si sgozza e si cuoce. nessuna condanna, ma quelle urla e quei pianti (si, pianti) mi hanno fatto passar la fame e allora e' meglio una minestrina a bordo. il contesto naturale e' comunque molto bello


quando si lascia levitha per far rotta su amorgos si passa accanto ad un'altra isola disabitata, con rocce scolpite dal vento e dal mare. non sembra questo forse un profilo umano???


poi, dopo una navigazione a dir poco estenuante, non molto vento, di prua e tanta, tanta onda residua della precedente settimana, aumentata poi sotto l'isola da una notevole risacca, arriviamo vicino al porto di amorgos, katapoula, a 10 migla ci guardiamo in faccia e quasi senza comunicazioni verbali facciamo rotta verso ormos kalotiri, una quasi laguna che si insinua tra l'isola principale, amorgos, ed un'altra isola separata da amorgos da uno stretto canale con bassi fondali. fondale ottimo per ancorare, mare finalmente liscio come l'olio, un po' di raffichette da tutte le direzioni, acqua limpida e finalmente ci tuffiamo per un bagno rassodante. non c'e' nessuno. solo cormorani che pescano. a notte fonda passa un traghetto, si, attraverso i fondali bassissimi, e' illuminato che sembra una citta'. lo stress dell'ancoraggio in porto ce lo lasceremo per la mattina dopo, ben riposati. d'altra parte il porto non si puo' evitare. la dispensa e' a zero, la nafta e l'acqua pure, avremo da fare.



arriviamo a katapoula nella tarda mattinata, quando le statistiche suggeriscono sia il momento migliore per trovare un posto in banchina, e avendo approfittato del precedente ormeggio all'ancora per tirare giu' lo storico e minimo fiocchetto, sostituendolo con il genoa il video non mi riesce di inserirlo, ma.... una goduria!!!!

quindi a katapoula subito un mezzogiorno di fuoco con un abitante del posto, molto geloso del suo spazio



poi dopo tutte le incombenze di prima necessita' ovvero, spesa banca, telefonate alla gas station, manomissione - autorizzata dalla polizia - del tombino dell'acqua, banca, etc finalmente una passeggiata a vedere i luoghi limitrofi. gli umani sono pochi, turisti ancor meno, ma c'e' vita, sott'acqua

e fuori dall'acqua

questi umani ci piacciono perche' sono in buona compagnia




loro aspettano, in questo caso il pescatore, con qualche piccola sardina

in quest'altro qualche avanzo da alemanni deschi(ragazzi, qui son tutti maschi tedeschi, io andrei dal pescatore)
qui e' tutto molto curato, e ora regna il silenzio


tante imbarcazioni da piccola pesca





il porto visto dalla baia di fronte, che d'estate deve essere zeppa di turisti (si vede anche acquacheta, riconoscibilissima perche' come sempre ha l'albero piu' piccolo)

abbiamo fatto uno studio, nonche' consultazioni sul web con altri naviganti e navigatori. il meteo promette venti da nord sostenuti, il programma elaborato in serata prevede la baia di mirsini, altra piccola ciclade, isola di skinousa. un pontile un po' spregiudicato, per i bassi fondali, ma noi siam piccini, almeno questo ce lo possiamo permettere. si va alla taverna, si mangiano barbuni freschissime, e' ricominciata la stagione, contenti si va a dormire. ma la mattina dopo, uno sguardo ad una previsione un po' piu' lunga, che promette dopo il meltemi venti forti da sud con pioggia e a seguire a ruota ancora meltemi, piu' forte del precedente e piuttosto duraturo, ci fa cambiare idea. ciao cicladi, un bellissimo assaggio, torneremo la prossima primavera e giuro, vi voglio vedere tutte, a voi piccole. ma la crociera non e' ancora finita