bene, la previsione meteo mefisfofelica, a lungo periodo, ci ha fatto desistere dall'allontanarci ancor piu' da leros. e' questo il bello e confortevole di avere due mesi di tempo, nonche' la speranza di poter essere nuovamente in egeo il prossimo anno. la fretta e' nemica, dico sempre, perche' ti costringe a navigazioni obbligate, controvento, per molte miglia. io questo lo lascio volentieri ai noleggiatori di barche, che hanno a disposizione una oppure al massimo due settimane per godersi una crociera, e spesso c'e' uno, oppure se va bene, due di loro, per tutti, costretti ad un lavoro serrato, e alla fine non credo che godano poi cosi' tanto. noi siamo solo in due, nemmeno giovanissimi, e ci piace a fine giornata, avere ancora qualche energia da spendere, perche' in mare non sai mai cosa ti aspetta. allora, si ritorna verso levitha, per fortuna la navigazione e' agevole, anche se a motore, non c'e' un filo di vento, ma le onde grosse da nord ovest finalmente si sono attutite. in piu' ad amorgos, la mattina ancorati in rada, abbiamo tirato su nuovamente il genova, sostituendolo al fiocchettino per tempi duri, quindi dopo levitha, facendo rotta su leros, baia di lakki, con 12 nodi di vento e andatura di bolina larga, facevamo piu' di 6 nodi di velocita', un incanto per le orecchie e per lo spirito in generale. domenico al timone(si, ogni tanto glielo lascio tenere, perche' il capitano a bordo e' un ottimo prodiere, ma come timoniere si puo' avere di meglio) si atteggia a paul cayard
a lakki, marina di evros, sostiamo due notti, giusto il tempo per far passare il picco di meltemi gia' preannunciato, e approfittando della sosta per fare un po' di lavatrici e mettersi avanti nei lavori che precedono l'invernaggio. il marina di evros, dove per questo inverno lasceremo la barca, ci e' sembrato, oltre che ben protetto, anche simpatico, quindi siamo contenti della scelta fatta.
inoltre incontriamo senzadimora, che arriva in porto subito a ruota, e si ormeggia per l'inverno accanto a noi. son due anni che ci parliamo sui forum e per e-mail, scambiandoci consigli nautici, il mondo e' veramente piccolo!
passiamo due belle e produttive giornate, ma ingrid e hans, che nel frattempo erano all'ancora sempre nell'isola di leros, ma sull'altro lato, pandeli, ci aspettano a xerokambos, baia a sud dell'isola. c'e' ancora un po' troppo vento, e una bell'onda, ma come si puo' dire di no a questo inaspettato randez vous? in fondo sono solo 4 miglia.......
e allora eccoci a xerokambos, la crociera non e' ancora finita!
l'ormeggio alle boe, al tramonto dorato sulle colline, aeolus e' in primo piano, con sullo sfondo un'altra barca olandese
sempre xerokambos, dopo il tramonto, racchiusa tra le isole che si trovano nel breve tratto di mare che separa leros da kalimnos.
una delle cose splendide dell'egeo e' la moltitudine di isole, che noi neanche ce le sognamo. si potrebbero passare qui 10 anni senza vedere gli stessi luoghi per due volte di seguito!
anche se siamo in ottobre inoltrato la taverna in paese ha molti clienti che vanno a riva dalle barche, e si mangia pure bene, senza spendere nulla, ma d'altra parte ora e' piena stagione di pesca, ed il porticciolo peschereccio del paese e' in piena attivita'
quindi e' deciso, si va insieme ad eolus a kalimnos, a prenderci quel sud maledetto con temporali e a seguire a ruota ancora meltemi. partiamo insieme la mattina e ci facciamo un po' di foto. loro fanno i buffoni
noi siamo piu' seri
e poi una bella svelazzata di 18 miglia fino al porto di pothia, tutta con il vento in poppa. e' una bella occasione anche per fare un po' di foto alle barche in navigazione, non e' facile avere in mezzo al mare fotografi a disposizione. questi sono loro, ripresi da sotto le nostre vele
e questi siamo noi, e sprattutto acquacheta, finalmente contenta di essere ritratta in tutto il suo splendore e la sua agilita'
ed eccoci a kalimnos, porto di pothia, credo dopo rodi il piu' grande porto del dodecanneso, con un certo traffico di traghetti, di tutte le dimensioni, ma anche di cargos e navi da lavoro. pothia e' una citta' ma l'atmosfera e' molto verace, assai poco turistica. i colori sono caldi e predomina l'oro
le nuove banchine per le imbarcazioni in transito sono ben fatte, neanche prossime alla strada e ai rumori del traffico, ma hanno un piccolo difetto, per la nostrasituazione meteo prossima ad attenderci..... sono molto esposte al vento da sud, anche se davanti, ma piuttosto lontano, c'e' la diga del porto. siamo proprio di fronte all'imboccatura e la cosa non e' simpaticissima. il porto, nelle altre zone, e' gremito di barche locali, da pesca, da turismo e da diletto, l'unico posto libero, oltre alla banchina delle barche a vela, e' la diga foranea, dove mettersi all'inglese. ma si potra'? ci sono delle navi enormi lungo il molo, e poi, che squallore!!!!! pero'...... meglio che stare svegli l'intera notte a ballare e a difendere la barca.... vedremo, abbiamo ancora un giorno di tempo per decidere, stanotte sara' sud, ma leggero, quindi si puo' stare qui e anche andare a farci un bagno nella spiaggetta un po' piu' in la' dove un'intera famiglia sta passando il pomeriggio, chi a risistemare la sua barca da pesca (lui) chi a fare il bagno (lei e la sua mamma, completamente vestita nell'acqua) e loro, a scorazzare su e giu' con un gozzettino molto patriottico, indossando magliette con su scritto bob marley
e poi al ritorno, anche incontri ravvicinati un po' inquietanti. per fare questa foto evitando la mia timidezza con ingrid abbiamo fatto un po' di teatro, facendo finta di fare le turiste e fotografandoci l'un l'altra, mi sembra che sia stata una tattica riuscita!!!
e le giornate sono sempre piene, il duro lavoro di ormeggiatori, ancora una volta
e poi le lavatrici, ed il bucato da stendere
arriva la mattina dopo, e dobbiamo pensare alla notte che ci aspetta, non si puo' star tranquilli un momento
mumble mumble....













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