premetto che il video, quato mai astruso, trattandosi di un secondo esperimento, non ha niente a che vedere con il racconto di queste giornate, si tratta della navigazione di 10 gg prima, pero' kalimnos si vede sullo sfondo, ogni tanto, non e' completamente fuori tema.
dunque eravamo arrivati che stava cominciando il vento da sud est e che il cielo non prometteva nulla di buono, ma questo era scritto nelle stelle, che per me ormai sono le famose mappe del weather forecast, almeno tre cartomanti consulto, povera me!
nella banchina dove siamo ormeggiati, non solo noi, ma tutte le altre barche in transito si comincia un po' a ballare. hans e' sicuro di rimanere li' noi non molto e nemmeno ingrid. arriva l'ormeggiatore comunale (abbastanza efficiente per gli standards greci, devo dire) e vediamo che parlotta con un charter tedesco, ma con equipaggio greco. tendiamo tutti le orecchie, hans per primo ( l'ammiraglio ingrid deve aver fatto una proficua azione di convincimento) insomma in cinque minuti e' deciso tutto si toglie l'ancora e ci si va ad ormeggiare in centro citta' in un luogo molto piu' caotico, ma molto piu' riparato da questo vento. i peschereccini che erano ormeggiati li' all' inglese occupando un sacco di spazio, si spostano, ovviamente al sicuro anche loro, ma sono piccoli e si conoscono tra loro, quindi possono stare anche un po' ammucchiati, lasciando il posto per cinque barche a vela all'ancora.
la notte e' buia e tempestosa, lampi tuoni, fulmini, saette, rafficone di vento, ma dormiamo tranquilli.
la mattina dopo il vento e' gia' ritornato da nord, a tratti quasi impetuoso, tira su l'ancora, di corsa, si ritorna dove eravamo prima, butta giu' l'ancora di nuovo, un po' di combattimento con le raffiche che ci mandano dove a loro pare, ma siamo di nuovo ormeggiati, sto migliorando con il timone. ora il vento viene proprio dalle nostre spalle, ne e' previsto un bel po' per un paio di giorni, con ancora temporali, ma qui e' perfetto. in piu' c'e' una taverna dove si mangia benissimo, si spende il giusto e sia gli osti che gli ospiti sono molto allegri. la sera improvvisiamo ballate sui tavoli al suono di una chitarra e ballata finnica (fa di nuovo freddo, il polo nord si e' avvicinato di nuovo, ragazzi, perfavore, partite domani!)
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le giornate temporalesche e un po' freddine passano che e' un piacere, intanto si deve fare il bucato, perche' la cartomanzia predice una durata dei temporali lunghina, dovremo ritardare di qualche giorno il ritorno alla casa invernale di acquacheta, dobbiamo avvantaggiarci nei preparativi che precedono l'invernaggio. kalimnos e' una vera citta', ma non esiste una lavanderia e l'unica lavatrice pubblica, di proprieta' di un ristorante italiano sul porto, ha chiuso i battenti proprio il giorno prima, per fine stagione, ingrid e" stata l'ultima cliente dell'anno, e allora si va a parlare con le signore della taverna che ci ha ospitato il giorno prima, hai visto mai che possono dare qualche buon consiglio.
Mama Maria non parla una parola di inglese, ma capisce qualcosa dalle mie espressioni, si fa tradurre dal vecchio pescatore che beve un uzo seduto al tavolino
non ci sono problemi, porta qui la tua roba e la facciamo lavare ed asciugare al vento dalla famiglia che ci lava le tovaglie, ci penso io!
ganza la maria, e anche il pescatore-traduttore, quindi vado
che bello, non devo preoccuparmi neanche di stendere quella valanga di roba accumulata nei mesi, sono libera di passeggiare per la citta' e fare un po' di shopping. kalimnos e' l'isola delle spugne, se ne trovano ad ogni angolo, ma credo che siano per la maggior parte delle brutte copie delle originali. me lo conferma - ma non poteva essere altrimenti- la coppia che possiede la "fabbrica di spugne" piu' antica della citta'. dice che molte vengono dall'america e durano solo una settimana, poi si sfanno. la signora mi mostra anche vedere la differenza..... voglio crederle. il negozio e' bellissimo, ci sono spugne di tutte le forme e dimensioni, anche ornamentali.
le migliori sono quelle dal colore naturale, marrone scuro, al tatto sono meravigliose
e poi per capire quanto costano si deve fare riferimento a questo "spugnometro" che in realta' e' un "polliciometro" e misura il diametro. lui, che parla un italiano pregevole, mi spiega che lo strumento lo ha costruito il nonno e fa parte della tradizione. poi mi spiega anche che tutte le spugne, ma soprattutto quelle dalle forme piu' complicate, sono ottime come assorbi odori olezzi e cose varie. stasera domenico cucina pesce in barca, ne compro una arzighegolatissima da posizionare non lontano dai fornelli!
e il cielo si fa terso, finalmente, i finnici, e con loro il polo nord, sono partiti ma mi sa che non sono andati troppo lontano perche' continua a tirare un nord vivace e gelidino. approfitto di una macchina prenotata da ingrid e hans per andate a farmi un giro dell'isola. il capitano, come e' ovvio, rimane a far la guardia al porto. the only one harbour master, tariffa ormeggi triplicata
qualche chiesetta bizantina(!)
tanta natura, e mare
ma anche vette quasi dolomitiche
kalimnos e' famosa tra gli scalatori che di questa stagione costituiscono la maggiore entrata del turismo locale. ne incontriamo a frotte
la rada di emboreus, bellissima e riparatissima
con acqua cristallina
e ancora chiesette, queste sono di una primitiva chiesetta cristiana a vathi
la fertile vallata di vathi, coltivata per lo piu' ad agrumeti, difesi dal vento da chilometriche cerchie di mura bianche
e l'entrata del fiordo, sullo sfondo la turchia
qualcuno fa anche il bagno, lo farei anch'io, se potessi cambiarmi.....
cinque giorni a kalimnos sono volati via, il capitano e' esterefatto, anche lui ha scoperto che con due mesi a disposizione anche fermarsi un po' arricchisce lo spirito, oltre che far riposare il fisico
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