Sará che é Luglio ed io non ero mai stata in Egeo in questo mese in cui il sole é altissimo nel cielo e dà il meglio di sè, ma sono rimasta quasi accecata dalla luce e dai riflessi che sprigionano queste isole, incantevoli entrambe, anche se tra loro diverse.
dopo aver lasciato l'ambra ed il rosa di Milos, questa é la chiesa del borgo di Apollonia,
davanti a cui il traghetto ci ha fatto cenno di andare ad ancorare ( proprio di fronte ad un cartello di divieto di ancoraggio per presenza di cavi sottomarini, ma quando ce ne siamo accorti era ormai troppo tardi) perché lui é grosso e il porto é piccino e quando deve fare manovra con il meltemi ha bisogno di un sacco di spazio, bene, dopo questi colori il venticello da sudovest ci invita a tornare a nord, nella bella Sifnos. Cambiamo baia, non si torna a Vathi, più esposta con questi regimi, andiamo a vedere Platis Yialos, dove abbiamo letto che é stato ultimato un piccolo porto.
E infatti é vero, il porto c'é e va benissimo con questo vento da Sudovest, mentre non credo altrettanto per quel 40-50 che pochi giorni prima Vathi ci aveva permesso di superare. tra l'altro qui le ancore non tengono nemmeno tanto bene, in rada non é il massimo, ed invece il porticciolo é dotato di corpi morti.
per inquadrare il porto il capitano si imbatte in questo incontro
Il luogo é incantevole, il turismo é prevalentemente greco e la sabbia luccica di minerali
Bene, come promesso siamo in rada adesso, da dove scrivo mentre fuori fischietta ed ogni tanto fischia. Cicladi grandi, siete state all'altezza, adesso, piccole, a noi!!!!
anche l'acqua del porto non é male, fa molto caldo ed è impossibile resistere
Come sempre mi innamoro della maggior parte dei luoghi dove Acquacheta ci conduce, ma il soffermarsi troppo non fa parte dello spirito del navigante, quindi via, la prua in un'altra direzione, si va a Paros
la bella baia nella parte nord dell'isola, piena di ancoraggi, per quasi tutti i venti, satura di chiese,quelle sugli scogli in mezzo al mare
e quelle in mezzo agli immancabili fili della corrente (altrimenti non saremmo in grecia), la cattedrale del paese di Naussa, bellissima.
Nel paese trova ospitalitá anche il piccolo marina , protetto da un molo che costituisce la continuazione di un vecchio forte, credo veneziano, e qui una sosta é di obbligo, anche perché i venti son sempre da ovest-sudovest, e non si dovrebbe ballare come quando tirano da Nord, e poi mi devo tagliare i capelli!!!! importantissimo. contratto con il capitano una sosta di due giorni, con la promessa che poi si sta fuori, in questo incantevole scenario
il paese di Naussa é molto elegante (ahi la plastica sulla spiaggia, per fare la foto ne avevo tolte due, ma questa mi è sfuggita), e la luce di luglio, con questo bianco delle case, abbaglia
locali dalle atmosfere ricercate
casine sul porto
Eleganza per eleganza, turismo per turismo, preferisco di gran lunga Naussa a Mikonos, almeno qui non ci sono traghetti e nemmeno quelle navone da crociera che di fatto condizionano la realtá, a terra.


















Si però non vale!!! Ti sei portata via l'anticiclone delle Azzorre!!!!!!!! Sicura che è luglio? Se guardo fuori tra un po' arriva babbo natale... Di sicuro! Non ci si crede che lì ci sia quel tempo e quel cielo e quel mare...
RispondiEliminaBarbara