giovedì 10 ottobre 2013

arki 2 la vendetta (si fa per dire)



lo sapevo che non dovevo farmi vedere troppo contenta e rilassata!
una settimana ad arki con un vento forte e gelido, che sembra di essere al polo nord, tanto che sono arrivate anche barche finlandesi e svedesi. in porto di sono quattro barche loro, noi e gli amici olandesi; inoltre ci sono i peroprietari delle due taverne, i gestori della boutique-cafeteria-bistrot, il pescatore che sta anche al chiosco, due coppie di anziani turisti con cagnolino che devono abitare in qualche casa piu' in la' qualche giovane coppia indigena (ho visto mamme con carrozzine e bambini con zaini scolastici (una scuola qui????) sulle spalle)), cani piccolissimi e gatti, capre tante. e poi basta.
insomma uno dice mi rompo, e invece no!

intanto con hans ed ingrid ci siamo organizzati con cene tradizionali nelle rispettive barche (non fanno piu' gli olandesi come una volta, loro hanno acceso il riscaldamento e noi no)
nella barca olandese, aeolus, il piatto forte era il nasi, penso si possa indovinare quale e' stato il nostro


ci si racconta le fiabe, come una volta, solo che ora, invece di un libro, c'e' l'ipad


si fanno nuove amicizie, per esempio questo e' ivan, uno dei 4 o 5 microscopici cani dei signori che tirano avanti la boutique-cafeteria etc


si vanno a fare passeggia te a thaiti (uhhh ma non era lontana???)




oppure si vanno a fare passeggiate e basta giusto per vedere come butta la' fuori





cioe' ma con questo mare da atolli, fa rabbia non potere fare il bagno perche' fa un freddo boia. inoltre ci si sono rotte tutte le guarnizioni a monte del boiler e siamo senza acqua calda, allora per passare il tempo qualcuno si e' messo a fare un taglia e incolla...... per ora taglia

poi incolla, nascosto dentro al gavone di poppa, e finalmente abbiamo di nuovo acqua calda, anche se la doccia esterna e' stata tagliata fuori dal circuito, ma dico io ormai chi la fa piu' una doccia fuori.??? i finnici forse, ma neanche gli olandesi, quindi non ci vergognamo


poi si va a fare la spesa al minimarket che ormai mette in mostra solo detersivi ed io non ho voglia di pulire quindi non compro nulla

ah e poi c'e' da portare avanti il duro lavoro di ormeggiatori.. c'e' un traffico......


si fa shopping nella boutique (per la prossima estate, cose bellissime a prezzi bassissimi)

e si balla il valzer


insomma, la noia non si sa proprio cosa sia












mercoledì 2 ottobre 2013

Arki, la pioggia e il meltemi



samos e' una goduria, ma siamo pure sempre in mezzo al mare e si sa le cose cambiano. il meteo (anzi I meteo, sull'ipad ne abbiamo una collezione) annunciano a breve burrasca da sud, con piogge e temporali. le burrasche da sud in genere arrivano a novembre qui in egeo, pero' la natura fa sempre come pare a lei e non guarda le statistiche.
allora il grande dilemma: che si fa????

ipotesi n. 1 si sta a pitagorion, il porto e' protetto. si ma in vento ci investirebbe al traverso/prua, e la diga che lo ripara e' lontanuccia, si rischia di ballare non poco. poi il capitano deve sempre fare cose e la prospettiva di rimanere altri 3 giorni li (con il rischio che diventino 6 o 7 perche' pare che dopo la burrasca da sud ne sia attesa una altrettanta e forse piu' forte da nord) lo fa sbuffare.

ipotesi n. 2 si gira sul lato nord dell'isola e si va a vathi, la capitale. naaaa vathi leggiamo che e' una citta' senza nessuna attrattiva e con un gran casino di traghetti, inoltre se dopo il sud viene il nord forte siamo costretti a spostarci di nuovo di corsa perche' vathi con i venti da nord non va bene.

ipotesi n. 3 andare a leros, partheni, nel lato nord dell'isola. sicuramente ben protetto dai venti da sud, e in caso di girovento rapido, anche da quelli da nord, se ci si sposta al riparo dell'isola di arkanghelos, in una baia descritta da tutti i naviganti come molto bella. peccato che a terra a parheni ci sia solo un cantiere, alcune case, tante fishfarms e un distaccamento militare. non e' il max dell'accoglienza se si ha la prospettiva di passarci una settimana. 

ipotesi n. 4 andare ad arki, port augusta, una rada a gomito molto stretta racchiusa tra le isole, con, leggiamo, un piccolo molo in cui entrano al max 10 barche, e a terra due taverne ed un minuscolo nucleo di case. i vicini di barca a samos, una simpatica coppia olandese da un lato ed un'altrettanto simpatica coppia svedese dall'altro, entrambe veterane dell'egeo, ci dicono che arki e' bellissima e dovrebbe andare bene anche come ormeggio.
la conferma viene anche dal web dove ho lanciato una richiesta di consigli sugli amici della vela (invero qualcuno ha fatto il tifo per leros.

allora deciso si va ad arki e se non c'e' posto oppure il ridosso non ci ispira mettiamo la prua verso leros.

La baia di port augusta rispecchia le nostre aspettative, lo scirocco e' di prua in banchina, come anche si vedeva dalle carte, e ce lo abbiamo anche quando ormeggiamo, pero' e' molto racchiusa, non dovrebbe far mare. c'e' posto, ci fermiamo.


rapidissimamente il "porto" si riempie,  e' veramente minuscolo, e molti devono aver avuto la nostra stessa idea. immediatamente dopo di noi arriva una barca strana, gia' notata a samos, che batte bandiera italiana, e che ormeggia accanto a noi


e a ruota seguono ingrid e hans, gli olandesi gia' conosciuti a samos, con il loro doufur. hans e' piuttosto sorpreso perche' lui era arrivato in prossimita' del porto prima della barca strana, e poi all'improvviso, questa stessa barca strana ha tirato giu' la randa e alla stregua di un motoscafo, gli e' passata davanti ad una velocita' che poteva essere stimata in 15 nodi (!) 
devo aver visto male, ha pensato.
arriva anche il traghetto, che, non trovando posto per attraccare, non si perde d'animo e senza strombazzamenti, si accosta ad un motor¥acht ormeggiato all'inglese. baci e abbracci sulla banchina



il comandante ed i suoi. baffi presiedono l' operazione


si scaricano le merci ( ad arki non si produce nulla) e noi, avendo fatto amicizia, oltre che con hans ed ingrid, ormai gia' di vecchia conoscenza, anche con roberto e janni, i nuovi vicini con la barca strana che pur essendo di bolzano, anche tra loro parlano italiano ( e questo, sinceramente, ce li fa diventare subito simpatici) ci diamo alle smancerie on the dock



grazie janni per queste belle foto, lui ha i pantaloncini nuovi ( finalmente, gli altri calavano tutti a valle e per un signore di una certa eta'..... non sta bene) che ho acquistato al bar cafe taverna boutique etc quasi messo piede a terra, e quindi, come e' giusto, si pavoneggia un po'. la giornata e' calda, grazie al modesto scirocco, ed io vado in giro a fare un po' di foto. caprette

taverne, questa e' del tipo alternativo dove alla sera andremo a gustare una squisita zuppa di pesce appena pescato

questa e' quella di nicholas


i polpi ad essiccare al sole, ma sono cose gia' viste

il panorama delle baie accanto a port augusta (si, ma qui da sud forza sette, se dice che viene veramente, son dolori)


bene, una splendida giornata calda e serata stellata che ti vien da pensare che i modelli matematici abbiano fatto cilecca.
invece... ...
la mattina dopo il cielo e' nuvoloso e il vento da sud rinforzato. i catamarani..... (ho omesso di raccontare che la sera prima erano arrivati, a porto gremito, ben sei catamarani enormi, turchi, in charter, e hanno fatto un casinoooooo, girando per tutta la banchina con le loro ancore sul fondo, dato da ricordare) se ne vanno. le tre admirals( cioe' janni, ingrid ed io ormai il motto e' questo they are the capitains but we are the admirals) dopo essersi dette, ma dove cappero vanno con questa previsione, che considerano un catamarano un automobile da corsa.....decidono di fare una passeggiata

sbagliatoooo
dopo dieci minuti di chiacchiere in liberta' come si addice alle signore, arriva uno squillo sul telefonono di janni


dovete tornare, abbiamo bisogno dei nostri admirals, il vento in prua rinforza e i catamarani hanno fatto dietro front. ubbidientemente...... giriamo le nostre prue....... e meno male perche' si scatena un mezzo finimondo:
vento che sfiora i 40 knts, un po' di onda che entra (non troppa, sinceramente, solo quella che si crea in questo breve specchio di acqua, avevamo visto giusto, in questo senso), ma soprattutto un sacco di ancore spedate dalle manovre degli apprendisti equipaggi delle ville galleggianti (i catamarani, che questa volta qualcuno si e' imposto ed e' riuscito a farli ormeggiare all'inglese, quindi senza ancora, uno sull'altro). come se non bastasse il diluvio universale

con lampi tuoni e saette. noi l'ancora ce l'abbiamo a posto, ma la barca accanto no, e ci schiaccia in banchina. motore avanti, frigo( e' incredibile come anche in questi momenti, non dico drammatici, ma insomma, quanto meno concitati, ti vengano in mente le cose della quotidianita' ovvero, accendo il motore, quindi ricarico le batterie, quindi posso accendere il frigo con tutta tranquillita' con la speranza poi, quando tutto sara' finito  _ prima o poi tutto finisce _ di bere del buon vino bianco),  e l'admiral al timone a cercare di tenere sempre la prua al vento. si perche' il capitain deve andare in missione ad aiutare gli amici olandesi con l'ancora spedata dai catamarani, a mettere una seconda ancora con il tender a remi. e questo nell'apice della tempesta, non si vedeva un tubo. a missione compiuta il capitain, contento per essersi ben lavato senza sprecare la preziosa acqua dei serbatoi, risale a bordo, e dopo un secondo smette di piovere. il vento rimane sostenuto, ma ora sono 20, non piu' 40 e sembra un paradiso. nel frattempo la barca accanto e' riuscita, con la collaborazione degli altri, a mettere traversini sulle barche accanto, quindi e' tutto piu' gestibile.


si va tutti quindi a prendere un aperitivo sulla barca strana (jaro, per la cronaca, un prototipo che roberto e janni hanno disegnato in base alle 
loro esigenze, da veterani del mare) e la sera in taverna da nicholas a festeggiate la giornata insieme anche agli altri abitanti occasionali del porto, turchi compresi


insomma, quella che poteva essere una giornata da dimenticare e' diventata una bella esperienza, grazie anche alla piacevole compagnia che non solo ha allietato i momenti, ma ha collaborato a risolvere situazioni. tra parentesi domenico ha sfoderato il suo miglior inglese, merito anche delle lezioni in campagna, e si e' accorto che.... servono, quindi continuera' nell'apprendimento. sono contenta, non saro' piu' sola a parlare con gli altri, non avro' piu' un marito invisibile, in questo senso.

la mattina seguente le carte... siamo ormai tutti cartomanti noi che si va per mare, janni poi e' un mito, velocissima sul suo i pad, meteo minuto per minuto, ci dicono che ci sara' una finestra di qualche ora, di vento da nord normale per queste parti (forza sei) e poi una buriana mega di meltemi di durata di tre giorni, la pressione sta infatti gia' facendo balzi in avanti che pare un giaguaro in corsa. la solita questione. che si faaaaa?

roberto e janni devono andare a leros, tra tre giorni la barca sara' tirata a secco e loro devono fare tutti i preparativi. ma noi? leros non e' molto attraente, soprattutto se hai la prospettiva di doverci rimanere un po' il capitano domenico ed il capitano hans non hanno dubbi: si sta qui che con il meltemi e' un posto garantito. siamo in piacevole compagnia, il posto e' meraviglioso, ci sono le taverne, ci sono le docce, non c'e' casino. io sono stupita che per una volta non ci siano sbuffamenti maschili, mi pare una buona idea, non devo prendere in considerazione l'idea di ammutinarmi.

salutiamo i nuovi amici, ci sara' modo di incontrarci ancora, che prima di salpare, smaltiscono le ultime conseguenze degli acquazzoni passati



con qualche lacrimuccia


e poi la vita qui ad arki ritorna alla normalita' c'e' un bel sole, anche se la temperatura e' abbassata, vento da nord, si sa... poi la mamma per telefono mi ha avvertito che arrivera' il gelo dai balcani, quindi mi dovro' coprire, lo faro', sono freddolosa...

c'e' chi pesca tra le barche


chi gioca sulle reti


e le ragazze tornano finalmente a fare quelle passeggiate che fino a quel momento non erano state possibili...... ma il nemico ci ascolta.... non facciamoci sentire troppo entusiasti....










domenica 29 settembre 2013

samos che billizza

dopo una breve sosta a fournoi che tralascio di raccontare, ci dirigiamo verso samos, la grande e verde isola delle sporadi orientali, separata dalla turchia da un breve tratto di mare. nonostante la previsione il vento viene da tutt'altra direzione, e, come spesso succede, dritto in faccia. tra le altre cose il mascalzoncello si incanala tra samos e fournoi, entrambe ben dotale di alte montagne a picco sul mare, e creando una bella onda ci disturba non poco la navigazione. a pitagorion andremo un'altro giorno, facciamo rotta verso Marathakambos, porticciolo peschereccio sulla costa sud dell'isola, verso l'estremita' ovest.

qui una bella diga lunga orientata ovest est ci protegge dall'onda e ci regala sonni tranquilli.
ancoriamo in the middle anche perche' la banchina e' inservibile, ci stanno facendo del lavori. ma non c'e' nessuna barca di transito, ce lo possiamo permettere. ecco questo e' un posto bellissimo che, se fosse tenuto un po' piu' pulito.......(foto sopra) ma questa e' la grecia, devo smettere di fare paragoni con la turchia. qui obiettivamente l'atmosfera, quindi l'intrecciarsi delle persone e dei luoghi, e' senz'altro migliore.

la mattina dopo, costeggiando il lato sud di samos e passando tra costa e l'isola di samioupoula, 
dove abbiamo potuto ammirare questi kanyons  nella rocca (carsismo molto aiutato da faglie???? boh, ci vorrebbe un geologo....)

arriviamo a pithagorion, posto veramente bellissimo, per un insieme dai motivazioni: intanto e' un bel paesino, anche se turistico, ma siamo quasi ad ottobre e non c'e' assolutamente affollamento

poi c'e' una bella diga lunga con un avamporto e se anche, non tutti i giorni, entra il traghetto, ha tutto lo spazio per manovrare e non da' nessun fastidio

 la banchina comunale fornisce acqua e corrente, e in due giorni nessuno e' venuto a riscuotere

ci sono bei colori


sono riuscita a trovare una parrucchiera Marki, per darci un taglio e cambiare look  
davanti all'avamporto c'e' una bella spiaggia, di sabbia grossolana che non spolvera e mantiene l'acqua trasparente

anche il panorama dalla spiaggia e' suggestivo, si vede la turchia che e' a meno di un miglio di distanza


sulla spiaggia stazionano dei bei tipi.....e ci sono anche i coutsomura che circolano appena metti i piedi nell'acqua

qui gli animali sono amati

e i gabbiani sono acrobatici 

la gente e' allegra


che dire, due splendide giornate, domani ce ne andiamo perche' dopodomani e' prevista una buferetta da scirocco ed il capitano deve fare cose, e si stufa di stare piu' di due giorni nello stesso posto (grrr)