sabato 12 luglio 2014

Ancora Sifnos e poi Paros. Abbaglianti!



Sará che é Luglio ed io non ero mai stata in Egeo in questo mese in cui il sole é altissimo nel cielo e dà il meglio di sè, ma sono rimasta quasi accecata dalla luce e dai riflessi che sprigionano queste isole, incantevoli entrambe, anche se tra loro diverse.


dopo aver lasciato l'ambra ed il rosa di Milos, questa é la chiesa del borgo di Apollonia, 

davanti a cui il traghetto ci ha fatto cenno di andare ad ancorare ( proprio di fronte ad un cartello di divieto di ancoraggio per presenza di cavi sottomarini, ma quando ce ne siamo accorti era ormai troppo tardi) perché lui é grosso e il porto é piccino e quando deve fare manovra con il meltemi ha bisogno di un sacco di spazio, bene, dopo questi colori il venticello da sudovest ci invita a tornare a nord, nella bella Sifnos. Cambiamo baia, non si torna a Vathi, più esposta con questi regimi, andiamo a vedere Platis Yialos, dove abbiamo letto che é stato ultimato un piccolo porto.





E infatti é vero, il porto c'é e va benissimo con questo vento da Sudovest, mentre non credo altrettanto  per quel 40-50 che pochi giorni prima Vathi ci aveva permesso di superare. tra l'altro qui le ancore non tengono nemmeno tanto bene, in rada non é il massimo, ed invece il porticciolo é dotato di corpi morti.

per inquadrare il porto il capitano si imbatte in questo incontro


e fotografare alexandra con il suo babbo é stato proprio cedere ad una tentazione


Il luogo é incantevole, il turismo é prevalentemente greco e la sabbia luccica di minerali

anche l'acqua del porto non é male, fa molto caldo ed è impossibile resistere

Come sempre mi innamoro della maggior parte dei luoghi dove Acquacheta ci conduce, ma il soffermarsi troppo non fa parte dello spirito del navigante, quindi via, la prua in un'altra direzione, si va a Paros
la bella baia nella parte nord dell'isola, piena di ancoraggi, per quasi tutti i venti, satura di chiese,quelle sugli scogli in mezzo al mare




e quelle in mezzo ai palmeti, lungocosta


e quelle in mezzo agli immancabili fili della corrente (altrimenti non saremmo in grecia), la cattedrale del paese di Naussa, bellissima.


Nel paese trova ospitalitá anche il piccolo marina , protetto da un molo che costituisce la continuazione di un vecchio forte, credo veneziano, e qui una sosta é di obbligo, anche perché i venti son sempre da ovest-sudovest, e non si dovrebbe ballare come quando tirano da Nord, e poi mi devo tagliare i capelli!!!! importantissimo. contratto con il capitano una sosta di due giorni, con la promessa che poi si sta fuori, in questo incantevole scenario

il paese di Naussa é molto elegante (ahi la plastica sulla spiaggia, per fare la foto ne avevo tolte due, ma questa mi è sfuggita), e la luce di luglio, con questo bianco delle case, abbaglia


locali dalle atmosfere ricercate

casine sul porto

casine e basta


abitanti sonnacchiosi.

Eleganza per eleganza, turismo per turismo, preferisco di gran lunga Naussa a Mikonos, almeno qui non ci sono traghetti e nemmeno quelle navone da crociera che di fatto condizionano la realtá, a terra.

Bene, come promesso siamo in rada adesso, da dove scrivo mentre fuori fischietta ed ogni tanto fischia. Cicladi grandi, siete state all'altezza, adesso, piccole, a noi!!!!

lunedì 7 luglio 2014

milos, testimonianze di eruzioni e collassi ; però per fortuna qualcosa di emerso c'é rimasto




Cioè, ma dopo che numero due esseri umani ed una barca, ormai umana anche lei, sono stati centrifugati ben bene in quell'elettrodomestico modernissimo che fa veramente tutto, anche le installazioni in 3 D  e che i creativi della pubblicitá hanno appellato come "meltemic" - oddio forse loro gli troverebbero un nome meno banale che ricordi l'amato/odiato vento - anche una cittadina come Adamas, turisticissima e rumorosissima, sembra loro un sogno! SI SCENDE A TERRA E SI FANNO DUE PASSI E SI PARLA IN GRECO CON QUALCUNO:" etimos"- "pronto", ho imparato stavolta. Non é che per noi scendere a terra sia una grande necessitá, spesso non gonfiamo neanche il gommino e raggiungiamo la riva a nuoto, stiamo bene insieme ad Acquacheta. però dopo una "lavata di capo" come i 50 nodi che ci siamo presi a Sifnos, un po' di nostalgia di terra ci era venuta veramente.


qui ne faceva solo 25, di knts, i 40 e oltre sarebbero venuti mossi!!!!!

Immaginate di trovarvi bloccati dentro una roba che gira per 2 giorni, e si piega di quarantacinque gradi prima a destra e poi a sinistra, e poi si fa buio pesto e se metti il naso fuori ti fai l'areosol, perché per fortuna non sono schizzi, ma è il mare che sale verticalmente spinto dal vento e crea vortici che messi uno accanto all'altro si fondono in una coperta di vapore e goccioline e c'é qualcuno che URLA, sì perché io l'ho sentito tante volte fischiettare, fischiare, ululare, ma giuro urlare mai, anche quando erano 50 lo stesso ed eravamo in mezzo al mare in navigazione, forse lui urlava ma io non lo ascoltavo, avevo altro da fare.

Comunque è passata, dopo qualche ora l'ansia cede il posto alla stanchezza, e vedi che le ancore tengono e dici, dopotutto é solo un po' scomodo. Ci si abitua a molte cose.

Milos, con i suoi meteoriti Kimolos e Poliagos, é molto bella, i colori sono insoliti per un'isola delle Cicladi

e mai che mi riuscisse riprendere il mare in orizzontale
ora si





nessun commento, ci vorrebbe un geologo qualificato (ahah) quale io non sono più da tempo ormai. mi limito a dire andesiti e altra roba sedimentaria e probabilmente evaporitica, così sto alta e evito le figuracce.
Su queste formazioni qua sotto invece sto diventando più esperta


giá e ci sono ancora le partite, io faccio il raccattapalle a bordo campo


Anche ad Adamas le solite navone, noi arriviamo e lei per fortuna se ne va


chore arroccate e casine colorate sulla spiaggia


gioventù


e maturitá (acquacheta ha anche le babbucce per stare più comoda sulle crocette



tramonto a Kimolos, Pirgos

e domani è un altro giorno






martedì 1 luglio 2014

sifnos una dimora a cinquestelle (ma non in quel senso lì)






e ti pareva che mi riusciva a fare una foto senza quei dannati fili della luce. in Grecia quasi impossibile, bisogna arrampicarsi fino in cima ed io sono pigra, poi ho fame e credo che neanche nei prossimi giorni mi arrampicherò perché da domani è previsto un po' di movimento metereologico e forse dovremo rimanere rintanati in questa prigione di lusso fino a domenica, cioè volendo una finestrella per scappare la troveremmo anche, ma non abbiamo fretta.
Dopo una sosta tecnica a serifos, per fare spesa (pomodori e cipolle, molto vegan ma anche basta). ALT Serifos merita un commento. Intanto c'è una Chora bellissima di giorno.....

......e di notte, essai che questa luna crescente infonde un che di ottimismo, nelle notti buie

poi c'é una bella spiaggia, con acque calde e basse

sul lungomare, fin sulla sabbia, vi sono molte trattorie, noi scegliamo, come poteva essere diversamente, quella abitata anche da gatti e papere, persino tortore, però qui troviamo anche barbuni (triglie) squisite, segno che i gatti ( e le papere) sono un buon indicatore, altro che guida Michelin



anche il paesino sul mare, caotico come solo da queste parti, sono due strade ma c'é un traffico, é grazioso, quasi quasi mi vado a comprare uno smalto per unghie civettissimo, proprio qui

bene, sosta tecnica finita, si va a Sifnos, nella baia di Vathi, dove, dicono i naviganti del web, si regge bene anche un forza 8, e deve essere anche bella, nella prospettiva di rimanerci  cinque giorni

in effetti l'acqua è calda e niente male, una lunga spiaggia dove si passeggia volentieri, dopo giornate intere sulla barca, é vero, lì si mettono in moto molti muscoli, ma si cammina poco, soprattutto se lei misura solamente 34 piedi.


l'offerta panoramica, da terra, é variegata, e riesce a fornire spunti anche ad una capra (fotograficamente parlando) come me











anche domenico, pare che gli sia tornata voglia di fare qualche foto, ma dice che è colpa mia che non gli lascio più in mano la macchina

bene, di fame non si muore


e abbiamo trovato anche una degna compagnia con cui fare conversazione


questo deve essere un luogo piuttosto ricercato. ci sono appartamentini in affitto sulla spiaggia, e molte trattorie, però il turismo é soprattutto greco, rigorosamente scarso, stranamente riservato e gentile. Negli anni sono cambiata, se prima adoravo i posti sperduti e solitari, con pareti incombenti sul mare, scogli e faraglioni in mezzo ai quali passare la notte, adesso prediligo queste situazioni qui, con un po' di civiltá ma senza la confusione delle spiagge affollate. non so perchè, il motivo può essere che da anni abbiamo scelto di ritirarci a vivere in campagna, e quindi non abbiamo sempre e per forza bisogno di silenzio assoluto intorno.

stasera mangiamo qui, e ai ragazzi greci, che, come scrive il cartello, rappresentano la seconda generazione di osti di questa trattoria che é qui da trent'anni, accomiatandoci dopo una splendida ed economica cena diciamo: " oreo.... avrio???? pro o teos! avrio anemos vorio exi topika epta..... speriamo