giovedì 17 luglio 2014

Le piccole.... seducenti come bignoline alla crema


Non sono golosa e questo è un dato di fatto. Ma i bigné alla crema, quelli piccoli piccoli, per esempio, come fa una pasticceria di Montespertoli, me ne mangerei uno dietro l'altro, fino a scoppiare. Queste isole a sud di Naxos, che chiamano le piccole cicladi, mi hanno fatto lo stesso effetto. prenderne più che si può, sbafarle, insomma.


frammenti di Sardegna sparigliati nell'Egeo, la Sardegna di Capo Malfatano, Capo Zafferano, Kia, intendo, quella per me più bella in assoluto, ma anche dell'arcipelago della Maddalena, per i miei gusti (nautici) ormai da scansare come la peste bubbonica.




queste foto sono state scattate a Kufonissi, l'unico posto in cui mi é stato concesso scendere a terra con la macchina fotografica, quindi non a nuoto, dal mio amato Tirannosaurus Rex a cui fa fatica gonfiare il gommino, e io non ce la faccio perchè anche per me è faticoso e poi sono una donna e poi forse anche a me non importava poi così tanto, mi bastava riempirmi gli occhi di quello che potevo vedere standomene seduta in barca.


Questi sono invece scorci di Iraklia e Skinousa, che me le son viste così, o girandogli intorno, oppure raggiungendo le spiagge a nuoto ( si ma scalza dove vai?? mica lontano)




Comunque non siamo in Sardegna, bensì in Grecia, come possono testimoniare queste immagini, semre Koufonisi (sono a terra!!) sembra di essere ritornati in un'Italia insulare di trenta anni fa, forse anche più, e a me che sono nostalgica, piace.


alla manovra di attracco nel porticciolo di kufonissi, il ragazzo agli ormeggi, prima di prendermi la cima, si è affrettato a dirmi: "signora, questo porto è a pagamento" e io gli ho risposto ne ne, lo so. 17 euro con corpo morto, acqua e luce e il meltemi di poppa,  vaglielo a spiegare in Sardegna, aiutooo un 50 piedi sta ormeggiando accanto ad Acquacheta, corroo




Il turismo è comunque arrivato anche qui ed almeno tre traghetti veloci e catamarani enormi al giorno scaricano un monte di gente, soprattutto ragazzi. Infatti nel paese è tutto un fiorir di nuove costruzioni, per accogliere questi sciami gioiosi, sarà bene? Sarà male? Non esagerate, per favore, si può vivere dignitosamente anche se invece di cinque appartamenti se ne affittano soltanto due, non sciupate questa bellissima isola, che poi alla fine anche i turisti diventano meno


ecco a Skinoussa ho visto una cosa che neanche in Sardegna avevo mai visto, in trent'anni di onorata carriera, essai che lì, almeno una volta, si davan da fare in questo senso. Una baia, una villa con vista mare e nave privata (attraccata alla boa), proprio sotto! e loro in casa, e la nave illuminata a festa con sopra solo due marinai. In certi momenti mi viene proprio da pensare che un po' di redistribuzione globale della ricchezza ci vorrebbe. Mi indigno a pensare che si preferisce stare nella villa e andare sulla nave solo per farsi scarrozzare sulle moto d'acqua. Possedere troppo no fa godere quasi più nulla, così la penso



ma anche a questa bellezza dobbiamo dire arrivederci e piano piano allontanarci, facendo quasi finta di nulla, se ci si comincia a fermare troppo si diventa pigri e questo, in barca non è quasi mai consentito, e poi tutto sommato, si va incontro ad altre bellezze

ventolino arzillo da Nord, finalmente, dopo l'accenno di temporale(!) di ieri, si vola via, verso sudest, come i gabbiani, ma questo è difficile farlo, loro sono più bravi.
 


sabato 12 luglio 2014

Ancora Sifnos e poi Paros. Abbaglianti!



Sará che é Luglio ed io non ero mai stata in Egeo in questo mese in cui il sole é altissimo nel cielo e dà il meglio di sè, ma sono rimasta quasi accecata dalla luce e dai riflessi che sprigionano queste isole, incantevoli entrambe, anche se tra loro diverse.


dopo aver lasciato l'ambra ed il rosa di Milos, questa é la chiesa del borgo di Apollonia, 

davanti a cui il traghetto ci ha fatto cenno di andare ad ancorare ( proprio di fronte ad un cartello di divieto di ancoraggio per presenza di cavi sottomarini, ma quando ce ne siamo accorti era ormai troppo tardi) perché lui é grosso e il porto é piccino e quando deve fare manovra con il meltemi ha bisogno di un sacco di spazio, bene, dopo questi colori il venticello da sudovest ci invita a tornare a nord, nella bella Sifnos. Cambiamo baia, non si torna a Vathi, più esposta con questi regimi, andiamo a vedere Platis Yialos, dove abbiamo letto che é stato ultimato un piccolo porto.





E infatti é vero, il porto c'é e va benissimo con questo vento da Sudovest, mentre non credo altrettanto  per quel 40-50 che pochi giorni prima Vathi ci aveva permesso di superare. tra l'altro qui le ancore non tengono nemmeno tanto bene, in rada non é il massimo, ed invece il porticciolo é dotato di corpi morti.

per inquadrare il porto il capitano si imbatte in questo incontro


e fotografare alexandra con il suo babbo é stato proprio cedere ad una tentazione


Il luogo é incantevole, il turismo é prevalentemente greco e la sabbia luccica di minerali

anche l'acqua del porto non é male, fa molto caldo ed è impossibile resistere

Come sempre mi innamoro della maggior parte dei luoghi dove Acquacheta ci conduce, ma il soffermarsi troppo non fa parte dello spirito del navigante, quindi via, la prua in un'altra direzione, si va a Paros
la bella baia nella parte nord dell'isola, piena di ancoraggi, per quasi tutti i venti, satura di chiese,quelle sugli scogli in mezzo al mare




e quelle in mezzo ai palmeti, lungocosta


e quelle in mezzo agli immancabili fili della corrente (altrimenti non saremmo in grecia), la cattedrale del paese di Naussa, bellissima.


Nel paese trova ospitalitá anche il piccolo marina , protetto da un molo che costituisce la continuazione di un vecchio forte, credo veneziano, e qui una sosta é di obbligo, anche perché i venti son sempre da ovest-sudovest, e non si dovrebbe ballare come quando tirano da Nord, e poi mi devo tagliare i capelli!!!! importantissimo. contratto con il capitano una sosta di due giorni, con la promessa che poi si sta fuori, in questo incantevole scenario

il paese di Naussa é molto elegante (ahi la plastica sulla spiaggia, per fare la foto ne avevo tolte due, ma questa mi è sfuggita), e la luce di luglio, con questo bianco delle case, abbaglia


locali dalle atmosfere ricercate

casine sul porto

casine e basta


abitanti sonnacchiosi.

Eleganza per eleganza, turismo per turismo, preferisco di gran lunga Naussa a Mikonos, almeno qui non ci sono traghetti e nemmeno quelle navone da crociera che di fatto condizionano la realtá, a terra.

Bene, come promesso siamo in rada adesso, da dove scrivo mentre fuori fischietta ed ogni tanto fischia. Cicladi grandi, siete state all'altezza, adesso, piccole, a noi!!!!

lunedì 7 luglio 2014

milos, testimonianze di eruzioni e collassi ; però per fortuna qualcosa di emerso c'é rimasto




Cioè, ma dopo che numero due esseri umani ed una barca, ormai umana anche lei, sono stati centrifugati ben bene in quell'elettrodomestico modernissimo che fa veramente tutto, anche le installazioni in 3 D  e che i creativi della pubblicitá hanno appellato come "meltemic" - oddio forse loro gli troverebbero un nome meno banale che ricordi l'amato/odiato vento - anche una cittadina come Adamas, turisticissima e rumorosissima, sembra loro un sogno! SI SCENDE A TERRA E SI FANNO DUE PASSI E SI PARLA IN GRECO CON QUALCUNO:" etimos"- "pronto", ho imparato stavolta. Non é che per noi scendere a terra sia una grande necessitá, spesso non gonfiamo neanche il gommino e raggiungiamo la riva a nuoto, stiamo bene insieme ad Acquacheta. però dopo una "lavata di capo" come i 50 nodi che ci siamo presi a Sifnos, un po' di nostalgia di terra ci era venuta veramente.


qui ne faceva solo 25, di knts, i 40 e oltre sarebbero venuti mossi!!!!!

Immaginate di trovarvi bloccati dentro una roba che gira per 2 giorni, e si piega di quarantacinque gradi prima a destra e poi a sinistra, e poi si fa buio pesto e se metti il naso fuori ti fai l'areosol, perché per fortuna non sono schizzi, ma è il mare che sale verticalmente spinto dal vento e crea vortici che messi uno accanto all'altro si fondono in una coperta di vapore e goccioline e c'é qualcuno che URLA, sì perché io l'ho sentito tante volte fischiettare, fischiare, ululare, ma giuro urlare mai, anche quando erano 50 lo stesso ed eravamo in mezzo al mare in navigazione, forse lui urlava ma io non lo ascoltavo, avevo altro da fare.

Comunque è passata, dopo qualche ora l'ansia cede il posto alla stanchezza, e vedi che le ancore tengono e dici, dopotutto é solo un po' scomodo. Ci si abitua a molte cose.

Milos, con i suoi meteoriti Kimolos e Poliagos, é molto bella, i colori sono insoliti per un'isola delle Cicladi

e mai che mi riuscisse riprendere il mare in orizzontale
ora si





nessun commento, ci vorrebbe un geologo qualificato (ahah) quale io non sono più da tempo ormai. mi limito a dire andesiti e altra roba sedimentaria e probabilmente evaporitica, così sto alta e evito le figuracce.
Su queste formazioni qua sotto invece sto diventando più esperta


giá e ci sono ancora le partite, io faccio il raccattapalle a bordo campo


Anche ad Adamas le solite navone, noi arriviamo e lei per fortuna se ne va


chore arroccate e casine colorate sulla spiaggia


gioventù


e maturitá (acquacheta ha anche le babbucce per stare più comoda sulle crocette



tramonto a Kimolos, Pirgos

e domani è un altro giorno